›Descrizione
Se il tuo Sole della Personalità (colonna nera) si trova nelle Porte 13, 30, 49 o 55, hai l'archetipo Kali.
La moglie di Shiva. Dea madre, simbolo di distruzione. Simboleggia la vita eterna. La vita eterna ha un prezzo: solo ciò che è immortale può essere infinito. È la Liberatrice, che protegge chi la conosce.
Il Mito
Secondo la leggenda, il malvagio demone (asura) Mahisha si impadronì del mondo con la forza e con l'astuzia. Gli dei unirono le forze per creare una guerriera invincibile, combinando la fiamma di Shiva, la potenza di Vishnu, la forza di Indra e le abilità di combattimento di molti altri celesti.
Con un selvaggio grido di guerra si lanciò in battaglia, distruggendo migliaia di nemici. Dal suo respiro emersero interi eserciti, che a loro volta attaccarono i demoni. Le montagne crollarono, il sangue scorse come un fiume e il cielo stesso divenne nero per l'orrore. La dea guerriera schiacciò Mahisha e, inchiodandolo a terra, gli staccò la testa con la spada.
Ma era così inebriata e avvelenata dal sangue e dalla mischia che non riusciva a fermarsi e cominciò a distruggere tutto ciò che la circondava. Allora, celebrando la sua vittoria, Kali iniziò una danza frenetica, scuotendo il mondo intero e minacciando di distruggerlo.
Allora Shiva si trasformò in un bambino piangente e si sdraiò davanti a lei sul campo di battaglia cosparso di cadaveri (in un'altra versione, cadde semplicemente a terra davanti a lei, e lei lo calpestò durante la danza). Ingannata dalle sue illusioni, Kali si fermò e tirò fuori la lingua per la sorpresa, poi cominciò a calmare e ad allattare il neonato. La sera, per placare la dea, Shiva eseguì la danza della creazione («Tandava»), e la deliziata Kali si unì a lui con il suo seguito.
Le Porte
13 – La Solidarietà tra Uomini. Valori universali, cooperazione ordinata e ispiratrice.
30 – L'Aderente, il Fuoco. Accettazione del limite come destino.
49 – La Rivoluzione. Trasformazione delle forme basata su principi superiori, anziché per amore del potere.
55 – L'Abbondanza. L'abbondanza è una questione di spirito.
Il Concetto
Purificazione e trasformazione attraverso la distruzione. Distrugge l'idea «io sono il corpo» e promuove l'idea che «siamo coscienza». Distrugge l'ignoranza, mantiene l'ordine del mondo e crea l'illusione che il desiderio possa essere soddisfatto. La morte non è spaventosa: segue la rinascita.
Qualità Chiave
Principi emotivi tribali: «noi contro loro». La manifestazione vivida dell'abbondanza spirituale rende più forti chi la porta e chi gli sta vicino. L'incarnazione della forza evolutiva della materia che passa nello spirito. Non appena la responsabilità della vita viene tolta da sé, insieme ad essa viene tolto il proprio potere. Fame genetica: la genetica ci spinge all'azione per imparare dagli errori.
Il Rapporto tra Maschile e Femminile
Shiva stesso si sdraiò sotto i suoi piedi, fermando così il flusso della distruzione. Interpretazione: l'orrore di Kali nel rendersi conto di offendere il suo amato sposo è ciò che alla fine modera la sua ira e ferma l'ulteriore distruzione dell'universo. Questo è il Dono di Shiva a Kali: amore e accettazione. Solo chi è puro di spirito, non offuscato dalla paura e dall'attaccamento a sé, può sconfiggere il Drago. Un'altra interpretazione: Kali, per così dire, dice a Shiva: «Riconoscimi come Dio e ti lascerò vivere!»
Il Messaggio di Dio in Breve
Kali è un avvertimento. Raccogli, ricorda, riconosci ciò che è tuo, assumiti la responsabilità della tua vita; nelle tue decisioni, aspetta la chiarezza — non farti guidare dalle emozioni. Se sei scorretto con questa energia, morirai. Sei umano e sei qui per far evolvere la coscienza.
Vivere il Tuo Design
L'evoluzione della coscienza è possibile solo all'interno della forma. Il Cristallo della Personalità si reincarna all'infinito e tutta la storia delle nostre incarnazioni è conservata al suo interno. Il nostro compito è acquisire l'esperienza destinata specificamente a noi. Estrarre la parte più preziosa di quell'esperienza per poterla riconoscere e condividere. Gli obiettivi sono sempre giusti quando nascono dal movimento giusto. Resta nell'esperienza finché non è completa.